IL GIUDIZIO UNIVERSALE AL TEMPO DEL VIRUS. SIAMO BAMBINI CHE HANNO PAURA DI MORIRE: LA NUOVA EPIDEMIA VIRALE NON PREANNUNCIA LA FINE DEL MONDO MA LA CRESCENTE INCAPACITÀ DELL’UOMO DI PORVI RIMEDIO

Sembra che il flagello epidemiologico che oggi si abbatte sul mondo rimbombi di echi biblici, di catastrofi apocalittiche. Pare che il temuto virus asiatico abbia cominciato a suonare le Trombe del Giudizio in attesa dell’Armageddon; che la fine del mondo, insomma, si preannunci con uno starnuto e qualche linea di febbre. […]

Eppure, se quest’epoca fosse al tramonto come quello vaticinato da Spengler all’Occidente, avremmo già visto sui muri le nostre ombre lunghe e traballanti. Una luce sinistra e spettrale avrebbe illuminato i nostri atti insulsi, le nostre bassezze, i volti scolpiti dal terrore. Invece ho il sospetto che si dovrà attendere ancora molto prima di accendere i ceri a questo colossale ammasso di macerie che è il mondo, uno sputo di terra a cui si dedicano cure da cerusico nelle pause tra l’aperitivo e due strisce di coca.

 

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L'articolo è stato successivamente ripreso e pubblicato nella rassegna stampa Paradoxia epidemica 2 del sito Lacan-con-Freud.it – Biblioteca digitale di Psicanalisi