“Il cinema è un linguaggio artistico, non filosofico. Può essere parabola, mai espressione concettuale diretta”. Questo, nel 1965, scriveva Pasolini in uno dei suoi saggi “eretici” intitolato Il cinema di poesia. Ma se è pur vero che il cinema non può essere concettuale e filosofico, nessun’arte più del cinema ha evocato a tal punto il fantasma del desiderio in tutte le sue accezioni fino a diventarne la forma simbolica.

 

pangea.news testatinaLa rivista avventuriera di cultura & idee Pangea diretta da Davide Brullo ha oggi pubblicato il mio articolo Il buco del desiderio: considerazioni su "L'ultimo metrò" di François Truffaut.

L'articolo analizza in chiave psicoanalitica l'elemento "desiderio" che nel film del regista francese emerge in più di una scena attraverso il linguaggio dei protagonisti e una marcata simbologia.

Un grazie all redazione di Pangea e, in particolare, al suo direttore (poeta, scrittore, giornalista) Davide Brullo.